Estremo B

Torre Secchi, Via Appia Antica, Frattocchie (Marino, RM)
41°46’08.3”N 12°36’49.9”E (datum WGS84-ETRF2000)

La base geodetica di p. Secchi terminava all’estremo B che fu sotterrato presso un antico monumento romano sito in località Frattocchie, uno degli ultimi interessati dagli scavi archeologici di Luigi Canina. Il luogo era anche, seppur identificato in maniera non chiara a causa dei pochi dettagli riportati da p. Boscovich, sede dell’estremo β della base boscovichiana, che Secchi intendeva rimisurare in risposta alle critiche francesi.
Nel 2013, a seguito di una ricerca sia archivistica che georadar dell’Università di Roma Tre, e in collaborazione con Legambiente, è stato riportato alla luce l’estremo B (figura 1). Da quel momento sono in svolgimento i rilievi topografici della zona con tecniche GNSS a cura del website E42 per poter studiare insieme i due estremi e ricostruire alcune informazioni presenti nella documentazione di p. Secchi, ma che sul terreno sono scomparse col tempo.
All’epoca della misura della base di p. Secchi, il sepolcro non era sormontato dalla torretta oggi visibile poiché essa fu costruita nel luglio 1870 a seguito della partecipazione ufficiale dello Stato Pontificio alla misura del Grado Europeo Centrale, progetto geodetico proposto dalla Prussia nel 1862 per lo studio della forma della Terra. Per tale motivo la torre è stata poi intitolata a Secchi. La torre, alta ca. 5.20 m, ha al suo interno un pilastro sul quale gli Italiani collocarono un punto trigonometrico riportato sulle carte. Ancora oggi si osservano i fori che erano sede di una scaletta in legno per effettuare le misure alla sommità (figura 2).

Tullio Aebischer, SISFA

Bibliografia:
C. Maire, R.G. Boscovich: De litteraria expeditione per pontificiam ditionem ad dimetiendos duos meridiani gradus et corrigendam mappam geographicam, Roma, 1755, pp. 516; N.M. Tilliard: Voyage astronomique et geographique, dans l’État de l’Eglise entrepris par l’order et sous les auspices de pape Benoit XIV: pour mesurer deux dégrés du méridien, et corriger la carte de l’Etat eccleśiastique par les pp. Maire et Boscovich, traduzione dal latino, Parigi, 1770, pp. 526; G. Ricchebach: Esame imparziale della triangolazione del P.G. Boscovich, Roma, 1846, pp. 118 (memoria postuma); J.B. Coraboeuf : Notice sur les operations geodesiques que les ingenieurs-geographes français executerent a Rome an 1809 et 1810 in Bulletin de la Societé de Geographie, V, n. 30, giugno 1853, pp. 353-374 e V, luglio 1853, pp. 5-26 ; T. Aebischer, C. Rossetti, G. Filippi, E. Iannuzzi: La Base geodetica di Secchi sulla via Appia Antica (XIX sec.): il caposaldo B in Fasti On Line Documents & Research Italy, 254; T. Aebischer, a cura di: La scoperta del caposaldo B della base geodetica di A. Secchi lungo la via Appia Antica, Città di Castello (PG), 2013, pp. 65; T. Aebischer: Ricerche geodetico-topografiche presso la torre Secchi alle Frattocchie (via Appia Antica, comune di Marino) in Bollettino Unione Storia ed Arte, terza serie, 8, gennaio-dicembre 2013, pp. 61-70; T. Aebischer: La via Appia Antica parco geodetico. Fonti letterarie e online sulle basi geodetiche di Boscovich e Secchi misurate per la cartografia dello Stato Pontificio e lo studio della forma della Terra (XVII-XXI secc.), Città di Castello (PG), 2014, pp. 233; F. Zonetti, A. Liberace, T. Aebischer, V. Albano, R. Tozzo: Torre Secchi (Frattocchie): dai rilievi Laser Scanner e fotogrammetrici al plastico per il museo della base geodetica dell’Appia Antica in Atti XX Conferenza ASITA, Cagliari, 8-10 novembre 2016, pp. 925-930.